L'assenzio non è solo un liquore, ma uno Stile di Vita

Nessun liquore al mondo ha una storia romanzesca come l’assenzio. Il successo folgorante e la damnatio memoriae, l’abuso prima nella nobiltà e poi tra le classi popolari e la fonte d’ispirazione delle passioni e dei versi dei poeti “maledetti” come Verlaine e Rimbaud, e tanti altri, il periodo d’oro immortalato in quadri d’autore, musa ispiratrice di Touluse lautrec e non meno fonte di poesie celebrative.

E poi, da un giorno all’altro, l’oblio. 

Ma che cos’è esattamente l’assenzio e come è potuto tornare alla ribalta dopo essere stato dichiarato illegale in Svizzera, nel 1910, e successivamente in Francia, dal 1915 fino al 2011 e in Italia dal 1922 fino al 1998 . 

Ci viene da pensare che L'Assenzio non è solo un liquore, ma uno Stile di Vita  . 

In un momento storico, di totale decadenza e incertezze come il 21°secolo, molto simile al fine del 1800, l'assenzio sta ritornanado ad essere il liquore degli aulici, dei pensatori ,di quelle persone colte che si adoperano a pensare e creare un modo migliore.

Magari un mondo come immaginava Jhon Lenon senza frontire , senza religioni, senza inibizioni .

La storia dell'assenzio : 

L’assenzio - è un Liquore  ad alta gradazione alcolica (55 o 75°), di colore verde scuro, ottenuto dalla infusione di fiori e foglie dell'Artemisia absinthium e di altre 19 erbe aromatiche.

L'inventore del liquore d'assenzio è stato il medico francese Pierre Ordinaire, che trasferitosi a Couvet, in Svizzera, inizio a testare le proprietà medicinali dell'Artemisia absinthium. Ordinaire creò un liquore (circa 60°di volume alcolico) a base di assenzio - ma anche di anice, issopo, dittamo, acoro, melissa e svariate quantità di altre erbe comuni - che ben presto diventò un elisir molto conosciuto.

Il liquore nasceva come un medicale ed era usato  per combattere l’influenza il raffreddore e altri virus aerei tipici dell’inverno , la sua forte gradazione e le sue capacità asettiche rilasciate dalle erbe, faceva si che  ingerendolo in piccole quantità distruggevano i virus e i batteri presenti nella faringe, Veniva anche consigliato come digestivo dopo un abbondante e grasso pasto , per le sue capacità eupeptico.

Il consumo dell’Assenzio o  Fata Verde (Fée Verte - così veniva chiamato il liquore d'assenzio a quei tempi per quella venatura più scura che compariva agitandolo ) si diffuse rapidamente negli ambienti bohemiènne artistici parigini, al punto che la bevanda è ben descritta e rappresentata da artisti del calibro di Van Gogh, Toulouse Lautrec, Hemingway, Oscar Wild e Picasso.

Il liquore non veniva, di solito, bevuto assoluto come medicale , ma consumato dopo un rituale abbastanza elaborato nel quale uno specifico cucchiaio bucherellato  contenente un cubetto di zucchero intriso di assenzio era posto sopra un bicchiere dopodiché veniva dato fuoco   e spento con  dell'acqua ghiacciata versata sopra di esso sino a raggiungere un volume massimo  pari a cinque volte quella del liquore.